Cenni Storici

I primi documenti certi in cui si trovi citazione di Casalmaggiore sono collocabili intorno all'anno Mille, quando la città era dominata dal casato Estense e il nucleo più antico dell'abitato, il cosiddetto Castelvecchio, era circondato da mura. La cerchia difensiva, abbastanza modesta, venne poi progressivamente eliminata o inglobata nell'abitato; l'unico residuo delle fortificazioni è rappresentato dal Torrione che si trova a ridosso dell'argine,  in Piazza San Martino. Databile al XV secolo, esso costituiva probabilmente una torre d'ingresso.

Image Il possesso della città fu sempre particolarmente ambito, soprattutto per la sua posizione strategica lungo il Po. Dopo due secoli di prevalente influenza cremonese e alcune parentesi trecentesche di dominio dei Gonzaga, nel XV secolo iniziò un lungo periodo durante il quale si alternarono nel dominio di Casalmaggiore la Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano.

Occupato il ducato di Milano dagli spagnoli, anche Casalmaggiore ne seguì le sorti. Ceduta più volte in feudo dal governo spagnolo a questo o quel personaggio, riuscì tuttavia a conservare una certa autonomia, garantita dalla qualifica di "terra separata". All'inizio del XVIII secolo Casalmaggiore passò agli Austriaci che la tennero, ad eccezione della breve parentesi napoleonica, fino al Risorgimento. Il periodo più florido di cui ci rimangono diverse testimonianze architettoniche è proprio il periodo sotto agli Austriaci.

Infatti è dal 2 giugno 1754 che Casalmaggiore è insignita del titolo di "Città" da parte dell'imperatrice Maria Teresa D'Austria (riconfermato da Maria Luigia nel 1816). Dal 1754 quindi Casalmaggiore comincia a rivalorizzarsi, costruendo alcuni degli edifici privati e pubblici più belli arrivati fino ai giorni nostri. Ne è un chiaro esempio il Teatro Comunale, posto in via Cairoli 57, architettura riconducibile all'arch. Mones, il quale ha avuto il beneplacito di Giuseppe Piermarini (infatti è una piccola versione del celeberrimo Teatro Alla Scala di milano).

Sempre sotto il dominio austriaco, Casalmaggiore raggiunge l'apice della sua fama; infatti, grazie alla riforma delle province attuate da Giuseppe II d'Austria, venne istituita anche la provincia di Casalmaggiore dal 1786 al 1791 e che comprendeva, in sostanza, gli attuali comuni che comprendono il territorio Oglio-Po.