Regione Lombardia

Autocertificazioni

Ultima modifica 3 maggio 2018

L'autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione) è un diritto del cittadino. Per sostituire i certificati basta una dichiarazione in carta semplice firmata dall'interessato, senza autentica della firma e senza bollo.

Tutte le Amministrazioni Pubbliche (comprese Scuole, Università, Motorizzazione Civile, Comuni) e i gestori di pubblici servizi (ENEL, AMGA, Poste...) nei rapporti con l'utenza, sono obbligati ad accettare l'autocertificazione. Il divieto di richiedere certificati vale per le amministrazioni e non per i cittadini: di fronte alle richieste di certificati da parte del cittadino, le amministrazioni sono sempre tenuti a rilasciarli.

I privati (ad esempio banche, assicurazioni etc.), notai e tribunali non sono però obbligati ad accettare l'autocertificazione.

Anche i documenti di identità, esibiti al funzionario richiedente, hanno lo stesso valore dei corrispondenti certificati. Il cittadino, inoltre, può rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per tutte le altre situazioni relative a stati, qualità personali e fatti a diretta conoscenza dell'interessato, non compresi nell'elenco di ciò che si può autocertificare.

Le amministrazioni sono tenute a controllare la veridicità delle dichiarazioni. In caso di dichiarazione falsa, il cittadino può subire una condanna penale e decade dagli eventuali benefici ottenuti con l'autocertificazione. Gli uffici pubblici non possono richiedere gli estratti degli atti di stato civile: sono le stesse amministrazioni che dovranno procurarseli nei casi necessari.

Il cittadino può consegnare agli uffici della Pubblica Amministrazione, al posto dell'originale di un atto o documento, la copia autenticata. L'autenticazione di copia conforme all'originale, l'autenticazione di firma e l'autenticazione di fotografia non sono soggetti a bollo.